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Alghe verdi sulla superficie del terreno

Quando vedo una patina verde, viscida o crostosa sopra il vaso, penso subito alle alghe. Non è muffa e non è deposito di sali. Di solito mi sta dicendo che sto bagnando nel modo sbagliato, o che il substrato resta umido troppo a lungo in superficie.

Alghe verdi sulla superficie del terreno

Le alghe spaventano più di quanto facciano danni, e spesso vengono confuse con altri problemi del terreno. Qui conviene essere chiari subito. Se quello che vedi è bianco, secco e polveroso, stai guardando un accumulo di sali minerali dell’acqua o del concime. È un’altra storia e si tratta in modo diverso. Se invece è una patina soffice, grigia o bianca, ma sui rami o sulle foglie, allora si parla di oidio, non di alghe. Le alghe, invece, sono verdi e stanno proprio sulla superficie del terreno.

In pratica, le alghe hanno bisogno di due cose insieme: umidità costante e luce. Su un bonsai in vaso questo succede facilmente, soprattutto qui da noi nel Sud, dove il sole c’è, ma non sempre il vento aiuta a asciugare bene la parte alta del substrato. Le vedo spesso su piante bagnate di frequente con passate leggere, invece di una bagnatura fatta bene e seguita da un periodo in cui il primo strato può respirare.

Contano anche il substrato e il posto in cui tieni la pianta. Se il mix è fine, ricco di torba o comunque molto organico, trattiene acqua in superficie più a lungo. Se il bonsai sta in un angolo riparato, con poca aria, o in mezz’ombra umida, le alghe trovano un ambiente molto favorevole. Non è raro vederle dopo giornate afose, o in primavera e in autunno quando il terreno asciuga più lentamente rispetto a luglio e agosto.

La cosa importante è questa: le alghe, da sole, non stanno dicendo che la pianta è in pericolo immediato. Però sono un segnale utile. Mi dicono che devo guardare come annaffio e com’è fatto il terreno. Se le lascio andare avanti troppo, possono anche compattare un po’ la superficie e far passare peggio acqua e aria nello strato alto. È lì che diventano più di un problema estetico.

Cause probabili

La superficie resta bagnata troppo a lungo con luce diretta

Come riconoscerla: Vedi una pellicola verde, a volte viscida quando è fresca e poi dura come una crosticina sottile quando si secca. Spesso compare su piante tenute in piena luce, ma annaffiate di frequente con poca acqua alla volta. La superficie resta sempre umida e le alghe partono.

Il rimedio: Lascia asciugare di più lo strato superficiale tra una bagnatura e l’altra. Io non mi fido degli orari fissi, mi fido del dito o di una sonda, perché il terreno mi dice lui quando è il momento. Raschia via la parte più evidente con uno stecchino o un attrezzo simile, così togli anche l’effetto di copertura che trattiene umidità. Se vuoi, puoi mettere un velo sottile di graniglia inerte sopra, giusto per schermare la luce e rompere la crosta umida. Deve essere leggero, non un tappo. E comunque sotto va controllato a mano, non a occhio.

Il substrato è troppo fine o troppo organico

Come riconoscerla: Le alghe tornano in pochi giorni o in un paio di settimane, anche se hai già raschiato e stai bagnando meglio. Guardando dentro il vaso, il mix sembra compatto, fine, quasi da terriccio da vaso normale, non da vero substrato bonsai con particelle visibili e spazi d’aria.

Il rimedio: Un substrato fine trattiene più acqua in superficie, quindi dà alle alghe un vantaggio continuo. Una copertura superficiale con materiale più grossolano può aiutare nell’immediato, ma la soluzione vera arriva al rinvaso successivo, passando a un mix più aperto e più minerale. Così la parte alta asciuga prima e le alghe trovano molta meno strada da fare.

Come prevenirlo

Il modo più semplice per prevenire le alghe è bagnare bene e poi aspettare che il primo centimetro di terreno asciughi prima di tornare con l’annaffiatoio. Non serve stressare la pianta. Serve evitare di tenere sempre la superficie umida. Qui in Calabria, con sole forte e aria che a volte si ferma, questa differenza si vede subito. Controlla con il dito, non con l’abitudine. Se coltivi in pieno sole, una sottile copertura inerte può aiutare già da sola, purché resti leggera e non ti impedisca di capire l’umidità sotto. E se un albero ti ha già fatto alghe una volta, al rinvaso guarda bene il substrato. Se è troppo fine, il problema tornerà sempre, anche con l’annaffiatura fatta bene.

Domande frequenti

Le alghe fanno male al bonsai?

Non direttamente, almeno nel breve periodo. Sono soprattutto un segnale delle condizioni della superficie del terreno. Se però le lasci fare per molto tempo, possono rendere più difficile il passaggio di acqua e aria nello strato alto. Di solito basta raschiare e correggere l’annaffiatura prima che diventino un vero fastidio.

Le alghe vogliono dire sempre che sto annaffiando troppo?

Vogliono dire che la superficie resta bagnata troppo a lungo. Questo spesso dipende da annaffiature eccessive, ma non sempre in senso stretto. Anche bagnature leggere e frequenti, poca aerazione o un substrato troppo fine possono dare lo stesso risultato.

Come distinguo le alghe dalla muffa sul terreno?

Le alghe sono verdi e hanno bisogno di luce, quindi stanno di solito nella parte esposta e illuminata del vaso. La muffa è spesso bianca, grigia o scura, non ha bisogno di luce e può comparire anche in zone in ombra o sotto una copertura. A volte anche epatiche e cianobatteri possono sembrare simili, quindi se raschiando e correggendo l’acqua il problema non si ferma, potresti avere altro e non semplice alghe. Se hai dubbi, guarda prima di tutto se il problema resta solo nelle zone illuminate.

Posso trattare le alghe con un fungicida?

No. Le alghe non sono funghi, quindi il fungicida non è lo strumento giusto e in genere serve a poco o niente. Molto meglio rimuovere la crescita visibile e sistemare acqua, luce sulla superficie e struttura del substrato.

Posso lasciarle stare se la pianta sembra in ordine?

Con una patina leggera, nel breve periodo si può anche convivere. Però io guarderei comunque il modo in cui sto annaffiando, perché le condizioni che fanno comparire le alghe spesso non sono le migliori neanche per le radici. Se invece si è formata una crosta più spessa, meglio toglierla. Così l’acqua torna a passare bene in superficie.

Uno strato di muschio aiuta contro le alghe?

Sì, in molti casi un muschio sano e ben avviato occupa lo stesso spazio che altrimenti prenderebbero le alghe. E, diciamolo, fa anche una figura migliore. Però il muschio vuole comunque umidità costante, quindi non ti libera dal dover gestire bene le annaffiature. Se lo tieni apposta, controlla i bordi, perché è lì che le alghe spesso provano a rientrare.

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