WeBonsai
Tutti i sintomi

Afidi sui nuovi germogli del bonsai

Piccoli insetti molli raccolti in colonia sulle punte tenere dei getti sono quasi sempre afidi. Di solito li riconosco subito dai corpi a forma di pera, dalla melata appiccicosa e dal fatto che non c’è ragnatela, perché questo esclude quasi sempre gli acari.

Afidi sui nuovi germogli del bonsai

Gli afidi vanno dove è più facile nutrirsi. Su un bonsai significa soprattutto la crescita nuova: la punta morbida di un germoglio, la pagina inferiore di una foglia ancora tenera, il tratto di stelo subito sotto una gemma che sta aprendo. In Calabria e nel Sud lo vedo spesso in primavera, quando la pianta spinge il primo verde, ma può ricomparire anche dopo una potatura forte, quando il bonsai emette un secondo getto di tessuto giovane.

Il danno all’inizio non fa scena, ed è proprio per questo che tanti se ne accorgono tardi. Qualche afide sulla punta non blocca la pianta, però deforma il getto. Le foglie escono arricciate, a coppa, un po’ storte. Una volta che quel tessuto si è indurito, la forma non torna più normale. Se la colonia cresce, lascia melata sulle foglie sotto e poi arriva la fumaggine, che non è il problema principale ma sporca la chioma e fa sembrare il bonsai trascurato anche dopo aver risolto.

Nella mia esperienza qui al Sud i primi controlli seri li faccio in due momenti: a primavera, sul primo flush, e dopo una potatura energica. Se una pianta è stata tenuta al caldo in inverno e riparte presto, la guardo ancora con più attenzione. Sta offrendo tessuto morbido quando gli alberi attorno sono ancora fermi, quindi diventa il bersaglio più facile della collezione. Dove c’è crescita nuova più veloce del resto della chioma, lì guardo per prima.

Cause probabili

Colonia di afidi

Come riconoscerla: Insetti verdi, neri o marroni raccolti stretti sui germogli nuovi e lungo la pagina inferiore delle foglie giovani. Spesso sono così fitti da coprire anche il fusticino. Attorno trovi quasi sempre melata appiccicosa, e il germoglio colpito può già mostrare arricciamenti o piccole ondulazioni.

Il rimedio: Io parto con un getto d’acqua deciso, diretto proprio sulle colonie. È un sistema ruvido, ma stacca una bella quantità di afidi e ti fa guadagnare tempo prima di intervenire con altro. Poi passo a sapone insetticida o olio di neem, insistendo sui punti di crescita dove si concentrano, non bagnando la pianta a caso. Fai sempre una prova su una piccola zona e controlla il giorno dopo se ci sono segni di bruciatura. Evita i trattamenti in pieno sole, con caldo forte o su piante già stressate, perché sapone e oli possono segnare il fogliame. Gli afidi si moltiplicano molto in fretta con il caldo, quindi una sola passata di solito non basta. Ripeto ogni cinque o sette giorni e controllo anche la presenza di individui alati, perché quando compaiono vuol dire che la colonia è stretta e sta per spargersi ad altri getti o ad altre piante.

Eccesso di azoto

Come riconoscerla: L’infestazione compare soprattutto sui getti cresciuti troppo morbidi e troppo in fretta, spesso entro una o due settimane da una concimazione forte. Tra le foglie gli internodi sono più lunghi del normale e il tessuto si sente floscio invece che fermo. È proprio quella crescita che gli afidi colonizzano con facilità.

Il rimedio: Rallenta con i fertilizzanti ricchi di azoto, almeno finché il getto in corso non si è indurito. La crescita troppo rapida è comoda sulla carta, ma produce tessuto sottile e ricco di linfa, cioè esattamente quello che piace ai succhiatori. Io preferisco una concimazione più equilibrata e un ritmo un po’ più lento, piuttosto che trovarmi una colonia ogni volta che provo a forzare il bonsai.

Formiche che proteggono gli afidi

Come riconoscerla: Le formiche si muovono con continuità tra le colonie di afidi e il terriccio, a volte formando una vera pista sul tronco. Non stanno nutrendosi della pianta. Raccolgono la melata e difendono gli afidi contro coccinelle e altri predatori che altrimenti li terrebbero più bassi.

Il rimedio: Le formiche vanno gestite insieme agli afidi, perché finché proteggono la colonia i trattamenti funzionano peggio e i predatori naturali vengono scacciati prima di fare il loro lavoro. Una fascia adesiva alla base del tronco o sul bordo del vaso di solito interrompe il passaggio senza dover toccare il nido. Tieni però la colla lontana dalla corteccia del bonsai. Su tronchi giovani o con corteccia sottile, io avvolgo prima una striscia di nastro o pellicola e applico la barriera sopra quel supporto. Così poi si rimuove tutto senza strappi.

Come prevenirlo

La prevenzione migliore è controllare i nuovi germogli quando sono ancora morbidi, perché è lì che gli afidi si vedono prima e lì li fermi più facilmente. Durante la stagione vegetativa passo su ogni pianta almeno una volta alla settimana, guardando punta e pagina inferiore, soprattutto dopo un flush o una potatura forte. In zone come la mia, dove la primavera arriva presto e l’estate accelera tutto, questo controllo va fatto con regolarità, non quando ti ricordi. Vale anche la pena essere più misurati con l’azoto durante le spinte di crescita. Il tessuto che viene fuori troppo rapido e tenero è più vulnerabile, quindi una concimazione più costante aiuta sia la struttura sia la resistenza ai parassiti. Se tieni piante al riparo in inverno e ripartono prima delle altre, trattale come a rischio alto e guardale più spesso.

Domande frequenti

Gli afidi passano ad altre piante?

Sì, e abbastanza facilmente. Quando la colonia si infittisce produce afidi alati proprio per disperdersi, e questi possono spostarsi su una pianta vicina o su altri esemplari nelle vicinanze. Se trovi un’infestazione, intervieni subito e controlla anche tutto quello che sta vicino, senza dare per scontato che il problema resti confinato a un solo bonsai.

Le coccinelle servono contro gli afidi?

Sì, sono utili, soprattutto all’aperto, dove possono arrivare da sole alla colonia. Però io non mi affiderei solo a loro quando l’infestazione è già partita bene. Rendono meglio come contenimento continuo di numeri bassi, non come cura unica di un attacco pesante. Funzionano anche meglio se non usi prodotti che le uccidono.

Le foglie arricciate tornano dritte quando gli afidi spariscono?

No, purtroppo no. Se la foglia si è formata mentre l’afide la stava già succhiando, la deformazione resta. La buona notizia è che è un danno estetico, non il segno di un problema ancora attivo. Se riporti la colonia sotto controllo, il flush successivo dovrebbe uscire normale.

Gli afidi possono uccidere un bonsai?

Da soli, raramente. Di solito serve un’infestazione pesante e continua su più ondate di crescita per indebolire davvero la pianta, e questo succede più facilmente su un esemplare giovane o già stressato da rinvaso o spostamenti recenti. Su un bonsai sano e ben stabilito, gli afidi sono più che altro una seccatura da gestire.

Quanto velocemente cresce una colonia di afidi?

Più in fretta di quanto molti pensino. Con il caldo e la crescita attiva, gli afidi partoriscono giovani vivi senza bisogno di accoppiarsi prima, quindi pochi insetti su una punta possono diventare una colonia fitta in un paio di settimane. È il motivo per cui preferisco beccarli al primo controllo, non aspettare e vedere.

Come distinguo gli afidi da altri parassiti sui germogli, per esempio gli acari?

Gli afidi si vedono a occhio nudo, stanno in gruppo e di solito sono verdi, neri o marroni. Gli acari invece sono minuscoli e si notano più per il punteggiato fine sulla foglia o per una ragnatela leggera tra i germogli, non come insetti ben visibili ammassati sul fusto. Se vedi proprio dei corpi sugli steli, è più probabile che siano afidi. Se vedi foglie spente e macchiettate con poca o nessuna ragnatela, penso prima agli acari.

Ti potrebbe piacere anche

Ancora dubbi?

Inviaci una foto su WhatsApp e ti aiutiamo con la diagnosi.

Scrivici su WhatsApp

Consigli generali basati su oltre 20 anni di pratica. Ogni albero è diverso — nel dubbio, chiedici.