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Formiche sul bonsai

Le formiche su un bonsai, da sole, quasi mai sono il vero problema. Di solito mi stanno dicendo che da qualche parte c’è un altro insetto che produce melata, e loro sono arrivate per quella.

Formiche sul bonsai

Quando mi portano un albero pieno di formiche, la prima cosa che faccio non è guardare le formiche. Mi chiedo cosa stanno cercando. Le formiche non si nutrono di foglie sane o di corteccia pulita. Se le vedo salire lungo il tronco, quasi sempre c’è una fonte di cibo sulla pianta. Nella maggior parte dei casi è melata, la sostanza zuccherina lasciata da afidi, cocciniglie farinose o cocciniglie a scudetto mentre succhiano la linfa.

Il punto è che non sono solo opportuniste. Le formiche difendono anche la colonia che le alimenta. Scacciano coccinelle e larve di crisopa, che invece farebbero un buon lavoro da sole nel tenere basso il numero di parassiti. Mi è capitato più di una volta di vederle spostare gli afidi su un getto nuovo, quando quello vecchio era stato ripulito. Così l’infestazione si trascina molto più del necessario. Quindi, anche se non mangiano le foglie, ignorarle vuol dire lasciare in pace la guardia del corpo del vero problema.

Nel Sud Italia questo lo vedo spesso da fine primavera fino all’estate, quando caldo e attività degli insetti succhiatori vanno di pari passo. In Calabria, e in generale su terrazzi e balconi esposti, basta una settimana calda per vedere comparire piste nette su più vasi. Succede più facilmente su piante tenute vicino ad altre, oppure su bonsai appena arrivati da vivaio, dove afidi e cocciniglie possono essersi già presi spazio. C’è poi un altro caso, tipico delle estati secche e torride: le formiche si infilano nel substrato drenante del vaso e ci fanno il nido. Quello è un problema diverso, ma va preso sul serio, perché tocca le radici superficiali.

Cause probabili

Le formiche stanno allevando afidi, cocciniglie farinose o cocciniglie a scudetto

Come riconoscerla: Vedi una fila continua di formiche che sale e scende dal tronco, spesso diretta a un punto preciso tra una biforcazione o all’ascella di una foglia. Se segui la pista, quasi sempre trovi il parassita vero: piccoli insetti verdi o marroni, oppure batuffoli bianchi cotonosi nascosti nei nodi. Sotto, sulle foglie, può comparire quella patina appiccicosa tipica della melata.

Il rimedio: Qui bisogna cercare e trattare il parassita, non limitarsi a scacciare le formiche. Afidi, cocciniglie farinose e cocciniglie a scudetto non si gestiscono tutti nello stesso modo, quindi serve attenzione. Quando elimino la fonte di melata, le formiche se ne vanno da sole. Ma deve essere una pulizia seria, non un colpo dato in fretta. Dopo una settimana o due torno a controllare gli stessi punti, perché se resta anche solo una piccola colonia, le formiche tornano subito.

Le formiche hanno fatto il nido nel vaso

Come riconoscerla: Non trovi nulla sulla chioma, ma nel substrato ci sono formiche vive e attive. A volte spostano granelli di terra, altre volte lasciano piccoli cumuli vicino ai fori di drenaggio. Il substrato può sembrare smosso o secco a chiazze anche dopo l’annaffiatura. Con i mix bonsai molto drenanti questo succede più spesso di quanto si pensi, perché per le formiche sono più facili da scavare del terriccio pesante da giardino.

Il rimedio: Io immergo il vaso in una bacinella d’acqua per dieci o quindici minuti. L’acqua entra nei cunicoli e costringe la colonia a spostarsi; di solito non gradiscono un nido che continua ad allagarsi. Se non basta, uso una esca per formiche vicino al vaso, mai mescolata al substrato. L’esca lenta è importante, perché viene riportata al nido e colpisce la regina, non solo le operaie che vedi in superficie. Il tunneling in sé raramente distrugge direttamente un apparato radicale sano, ma può disturbare le radichette fini vicino alla superficie e far asciugare il substrato più in fretta del previsto.

Le formiche si stanno spostando per il cambio del tempo

Come riconoscerla: Vedi un aumento improvviso dell’attività su più vasi insieme, non su uno solo. Succede spesso dopo piogge forti o durante un periodo insolitamente caldo. Se guardi bene non trovi parassiti evidenti, e le formiche sembrano passare e basta, senza fermarsi davvero su una pianta.

Il rimedio: In questi casi, spesso, non serve fare niente se non aspettare. Le colonie si spostano per conto loro e un banco di bonsai asciutto e riparato può diventare un buon rifugio durante un periodo piovoso. Se dopo circa una settimana la situazione non si calma, oppure noti terra smossa in un vaso preciso, allora smetti di considerarle semplice passaggio e trattale come un nido. A quel punto torno al metodo immersione più esca.

Come prevenirlo

Le formiche, sui bonsai, per me sono spesso un campanello utile. Non le spruzzo e basta. Le uso come segnale per ispezionare bene la pianta. Quando le vedo, controllo ogni ascella fogliare, ogni biforcazione e il lato inferiore dei rami bassi. Afidi, cocciniglie e cocciniglie a scudetto si nascondono facilmente, soprattutto all’inizio. Tengo anche pulita la zona dei bancali. Niente frutta caduta, niente residui zuccherini di concime, niente cibo vicino ai vasi. E cerco di non far toccare un vaso all’altro, perché le formiche usano quelle che per noi sono semplici distanze come ponti perfetti da una pianta infestata a una pulita. Se so che in un angolo del giardino c’è già un nido stabile, alzo i vasi con piedini o supporti. Non risolve tutto, ma rende più difficile per loro colonizzare il substrato.

Domande frequenti

Devo spruzzare direttamente le formiche?

Di solito no. Spruzzare le formiche risolve poco, perché colpisci solo le operaie visibili e lasci intatto il nido, quindi anche la regina. Molto meglio trovare il parassita che stanno allevando e trattarlo, oppure intervenire sul nido se si è trasferito nel vaso.

Le formiche danneggiano le radici del bonsai?

Non direttamente, nella maggior parte dei casi. Quando fanno il nido cercano riparo e terreno asciutto, non il tessuto radicale. Però i cunicoli possono disturbare le radichette fini vicino alla superficie e far seccare il mix più in fretta. Su un albero già debole, questo conta.

Perché vedo le formiche solo su un albero della collezione?

Di solito è un indizio forte: solo quell’albero ha il problema che le formiche stanno sfruttando. Vale la pena fare un controllo molto accurato su quella pianta prima di preoccuparsi del resto della collezione. Però una rapida occhiata ai vicini la faccio sempre, perché afidi e cocciniglie si spostano anche loro.

Le formiche possono rovinare corteccia o tronco?

Su una pianta sana, no. Il tronco per loro è solo una strada tra il nido e il cibo. Se trovi danni alla corteccia insieme alle formiche, quasi sempre la causa è un’altra, di solito proprio il parassita che stanno proteggendo.

Come distinguo un nido di formiche dal marciume radicale nel vaso?

Il nido di formiche di solito lascia substrato secco, smosso, con tunnel o piccoli cumuli vicino ai fori di drenaggio. La pianta spesso sembra ancora in ordine. Il marciume radicale dà il quadro opposto: substrato fradicio o maleodorante, radici scure e molli se controlli, e un albero che peggiora comunque. Se hai dubbi, guarda le radici con delicatezza invece di fidarti solo della superficie.

L’esca per formiche può fare male al bonsai?

Se la tieni vicino al vaso ma non dentro il substrato, in genere no. L’esca è pensata per essere portata via dalle formiche, non assorbita dalle radici. Io la tengo lontana dal tronco e dal fogliame, e non spargo in giro insetticidi granulari direttamente sul substrato. Quelli fanno più facilmente danni alla pianta che alle formiche.

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