Una lastra cambia il modo di piantare. Al posto di un vaso con le pareti si ha una superficie piana — ed è proprio quello che serve a una foresta, a una piantagione yose-ue. Gli alberi stanno su un terreno aperto, come un boschetto visto da lontano, oltre una radura.
Questa lastra è in materiale composito, resina e fibra. È molto resistente, regge caldo e gelo, è sottile e leggermente flessibile, e pesa solo 3 kg. Con i suoi 73 × 38 cm offre un bel palcoscenico per una piantagione a gruppo, senza il peso che avrebbe una lastra di pietra o di ceramica della stessa misura.
La foresta segue qualche regola semplice. Quando si può, si usa un numero dispari di alberi — risulta più naturale. Altezze e spessori dei tronchi diversi, un albero chiaramente dominante, e mai i tronchi allineati in fila. Un po’ di profondità, qualche albero più piccolo arretrato, basta a suggerire la distanza.
Su una lastra piana il substrato si trattiene con un muretto basso di “muck” — keto e akadama impastati — costruito intorno alla piantagione e nascosto col muschio. Gli alberi si fissano con il filo, attraverso fori o a un telaietto, finché le radici non si intrecciano. La prima stagione serve a tenere quella zolla integra e uniformemente umida.
Le specie classiche da foresta sono le latifoglie a fine ramificazione: acero palmato, acero tridente, larice, zelkova, carpino, olmo cinese. Coltivando nel Sud mi trovo bene anche con l’olmo e con specie che reggono il caldo, scegliendo soggetti che non soffrano troppo le estati lunghe. Quando un tappeto di muschio unisce il terreno, l’insieme si legge come un bosco vero.
Qui il poco peso è un vantaggio concreto. Una foresta piantata diventa pesante e scomoda da spostare; a 3 kg da vuota questa lastra resta maneggevole, e siccome non teme il gelo, un gruppo rustico può stare fuori tutto l’anno. Poter girare l’intera composizione per trovare il fronte migliore, o spostarla all’ombra durante un’ondata di calore, conta più di quanto sembri.
In Italia la piantagione a gruppo è molto amata, e nelle mostre — penso al Crespi e ad altri appuntamenti — un bel bosco in miniatura è sempre tra le cose che fermano lo sguardo. È anche un ottimo modo per usare insieme tanti alberelli giovani, dando loro un senso d’insieme.
Nota: la seconda immagine mostra un mio uso personale della lastra per una foresta di bonsai, solo come riferimento. In vendita c’è la lastra — le piante non sono incluse.
- Dimensioni: 73 × 38 cm
- Peso: 3 kg
- Materiale: composito (resina e fibra), resistente a caldo e gelo, sottile e leggermente flessibile







